Le auto a metano accelerano il mercato (e piacciono sempre di più)

I veicoli alimentati a metano fanno bene all’ambiente e permettono agli automobilisti di risparmiare sul carburante. Lungo le strade italiane ne circolano già un milione e le stazioni per il rifornimento si stanno diffondendo su tutto il territorio nazionale

Inquinamento provocato da gas di scarico, traffico, costi elevati per il carburante. Questi sono i problemi che gli automobilisti e i pedoni devono affrontare tutti i giorni nelle città italiane. Tuttavia aumentano sempre di più gli sforzi per raggiungere una mobilità sostenibile, in termini ambientali, e per ridurre i tempi di viaggio.

Il mercato automobilistico, oggi, propone una vasta gamma di auto alimentate a metano. Tutte le principali case produttrici hanno cercato, infatti, di andare incontro alle esigenze dei clienti, e contemporaneamente di sfruttare gli incentivi ecologici erogati dai governi dei Paesi dell’Unione europea per l’acquisto di vetture che avessero come caratteristica quella di generare un basso impatto ambientale.

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La mobilità alternativa è, di fatto, già una realtà. Non solo auto alimentate elettricamente ma anche veicoli a gas da non confondere con il Gpl che è una miscela di combustibili, principalmente propano e butano sottoprodotti del processo di raffinazione del petrolio. Secondo i dati dell’Aci, nel 2017, sulle strade italiane circolavano quasi un milione di veicoli a metano (circa il 2% del totale). Ad Agosto 2018, le auto a gas immatricolate sono state più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2017 (+52%). Su tutto il territorio italiano, oggi, ci sono più di 1.200 aree di rifornimento che mettono il nostro Paese in cima alle statistiche europee.

Per il rapporto degli Stati Generali della Green Economy, documento preparato dal Consiglio nazionale della green economy, formato da 66 organizzazioni di impresa e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile di Edo Ronchi, l'Italia è il Paese europeo dove circola la quota maggiore di mezzi con alimentazione diversa rispetto ai carburanti tradizionali (benzina e diesel) sul totale dei veicoli (il 12,7%), Una cifra nove volte superiore a quella della Germania. Numeri meno positvi invece arrivano dalle altre top ten delle vendite del 2017 dove il nostro Paese non è presente né nella categoria dei veicoli ibridi, né di quelli ibridi plug-in né in quelli elettrici.

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Le normative imposte da Bruxelles

Il trend positivo della diffusione delle auto a gas troverà ulteriore impulso dal recepimento della direttiva Dafi (Directive on the deployment of alternative fuels infrastructure), la normativa Ue che obbliga l’Italia ad adeguarsi al resto d’Europa per quanto riguarda il rifornimento self service: contrariamente a diversi altri paesi europei, infatti, nel nostro è richiesta sempre la presenza di un operatore.

Le diffusione dei veicoli alimentati a gas ha ricadute positive anche sull’ambiente. Un’auto a metano può ridurre le emissioni di C02 del 34% rispetto a quelle che vanno a benzina. Stando a un’analisi della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, le auto a gas offrono performance ambientali migliori delle auto tradizionali con standard avanzati: dal 10 al 20% in meno di CO2 rispetto a un veicolo a benzina, quasi il 40% di PM10 (le polveri sottili inquinanti) rispetto a un’auto diesel (Euro6).

Oltre ai vantaggi per l’ambiente, ci sono quelli per le tasche degli automobilisti. Secondo un’analisi del Centro Studi Promotor, grazie all’uso del metano nell’autotrazione, le famiglie e le imprese italiane hanno ottenuto risparmi che sfiorano i due miliardi di euro nella spesa per il carburante in un solo anno.