Dal tramonto all’alba, 
La giornata a tutto gas

Non si utilizza solo per il riscaldamento e per cuocere il cibo. Il gas naturale genera energia elettrica di cui ci serviamo quotidianamente per ogni tipo di attività

Il gas naturale ci fa compagnia in moltissimi gesti e attività della nostra giornata, anche se non ne percepiamo direttamente la presenza. Lo utilizziamo infatti per cucinare o farci un bagno caldo, per avere acqua calda o alimentare il riscaldamento. Ma è anche l'elemento che ci serve per produrre energia elettrica.

Secondo i dati del Gse (Gestore servizi energetici) nel 2017 il gas naturale è risultata la prima fonte del fuel mix nazionale, cioè l’insieme di fonti energetiche primarie utilizzate per la produzione dell’energia elettrica fornita dalle imprese di vendita ai clienti finali. Stando alle statistiche dell’Arera (l'autorità per l'energia elettrica e il gas) elaborate sulla base dei dati di Terna (la società che gestisce la rete elettrica), lo scorso anno la produzione lorda da gas è stata di 139.387 GWh (l’unità di misura dell’energia elettrica).

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Come il gas diventa energia

Ma come fa il gas a generare l’energia elettrica di cui ci serviamo? Semplificando un bel po’, il procedimento prevede che venga bruciato e trasformato in calore. La combustione del gas naturale, in prima istanza, viene utilizzata per riscaldare l’acqua di una caldaia e generare vapore. La forza vapore alimenta così il moto di una turbina collegata a un alternatore per la generazione dell’energia elettrica. Si ha, quindi, una trasformazione dell’energia di legame chimico immagazzinata nel combustibile in energia termica, successivamente in energia meccanica e, alla fine, in energia elettrica. Al termine di questo processo, circa il 60% dell’energia contenuta viene dispersa, sotto forma di calore, nell’ambiente. Per questo si parla, quindi, di un’efficienza che si aggira attorno al 40%. Gli impianti più moderni, in verità, sono capaci di riutilizzare parte del calore usato per scaldare le abitazioni che si trovano intorno alla centrale.

Esistono poi gli impianti a gas che sfruttano la tecnologia avanzata denominata a “ciclo combinato” che possono raggiungere fino al 50% di resa. E’ un tipo di centrale a gas che unisce la tecnologia turbogas con quella a gruppo di vapore. Il calore dei fumi in uscita della centrale turbogas viene utilizzato per generare vapore e, quindi, energia elettrica. Ed è questo sistema che consente di aumentare l’efficienza finale.

Nel settore auto il 2017 ha mostrato una crescita delle immatricolazioni di auto alimentate a Gpl pari al 27%, passando da circa 101 mila veicoli del 2016 a quasi 130 mila. Sul totale delle auto immatricolate lo scorso anno, cresce la quota del Gpl, dal 5,6% del 2016 al 6,5% del 2017, con la benzina al 31,9%, il diesel al 56,4%, l’ibrido al 3,4%, il metano all’1,7% e l’elettrico allo 0,1%.

Andare a tutto gas!

Abbiamo detto che l’energia prodotta dal gas naturale ci accompagna in moltissime attività quotidiane. Tra queste anche ci sono anche quelle legate alla mobilità. Negli sforzi per ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera il gas naturale gioca un ruolo fondamentale visto che è il combustibile fossile più pulito e più adatto per combattere lo smog prodotto dai tubi di scappamento delle automobili. Ma per essere precisi, sarebbe più corretto dire che un ruolo sempre più importante lo sta guadagnando il Gas naturale liquefatto (Gnl). Una volta estratto, infatti, il gas naturale può essere liquefatto attraverso uno specifico processo di raffreddamento (-162°C) che comporta una notevole riduzione del volume (600 volte in meno) che rende particolarmente conveniente il trasporto e lo stoccaggio.

Dopo l’avanzata nel trasporto pesante delle merci, il gas naturale si fa largo anche nella mobilità pubblica italiana. Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (Tper), a luglio, ha concluso le procedure della prima gara bandita in Europa per l’acquisto di autobus alimentati esclusivamente a Gnl. Sempre la scorsa estate, il Comune di Roma ha ordinato 227 nuovi bus e 91 di questi saranno alimentati a metano.

Il GPL, infine, è un gas derivato dalla lavorazione del petrolio, una miscela di combustibili – principalmente propano e butano – sottoprodotti del processo di raffinazione del petrolio greggio. Può essere estratto come gas naturale e fornire un'ottima alternativa, green ed economica, ai motori diesel o benzina.