Il futuro dell'energia sarà deciso dalle metropoli

Dimenticate gli Stati, nel prossimo futuro saranno le grandi città a determinare le politiche che influenzeranno le vite dei cittadini. la tesi di Parag Khenna

October 22, 2018

Parag Khanna è uno degli esperti di relazioni internazionali più influenti del mondo. Nel suo saggio-bestseller dal titolo piuttosto eloquente “La rinascita delle città stato” ha lanciato un attento sguardo sul futuro sostenendo che entro trent’anni la politica mondiale sarà dominata da macro-città, megalopoli influenti e interconnesse tra loro. Piccoli stati capaci di garantire ai suoi abitanti una governance più efficiente perché più vicina ai bisogni dei cittadini, anche quelli che riguardano l’energia e l’ambiente.

Parag Khanna insieme a  Frank-Walter Steinmeier

Per i cittadini il rispetto dell’ambiente conta

Ormai a livello globale si è sviluppata una spiccata sensibilità ambientale. Dalle principali capitali europee fino alle megalopoli dell’Asia (in Cina il consenso al Partito comunista si basa anche sulla promessa di garantire un ambiente più salubre) in tutto il mondo i cittadini chiedono ai governanti sforzi per la decarbonizzazione. Tema sempre più sensibile per gli abitanti delle grandi città. Infatti, tra le popolazioni urbane monitorate, oltre l’80% degli individui è esposto a livelli di inquinamento che superano le soglie di sicurezza fissate dall'Organizzazione mondiale della sanità. L’impegno di salvaguardare l’ambiente si accompagna a un sempre maggior utilizzo del gas naturale, il combustibile fossile più pulito e a minor intensità di carbonio che dovrà svolgere un ruolo chiave nella transizione verso un sistema energetico più verde e flessibile.

Le città spingono i consumi di gas

Le città si apprestano a guidare la domanda di gas naturale a livello globale. Una tendenza fotografata dalla seconda edizione del Global Gas Report realizzato da Snam insieme al Boston Consulting Group (Bcg) e all’International Gas Union (Igu). La pubblicazione analizza il ruolo unico del gas naturale nel mix energetico globale e l’opportunità che offre per soddisfare la crescente domanda di energia riducendo le emissioni di gas serra e migliorando la qualità dell’aria urbana. Nelle 60 pagine del documento viene messo in evidenza che tra tutti i combustibili fossili, il gas è l’unica fonte di energia il cui consumo si prevede in crescita nel lungo periodo in tutti i principali scenari, inclusi quelli più “aggressivi” di transizione verso basse emissioni di carbonio. Di conseguenza si prevede che il gas supererà il carbone nel 2040, attestandosi come seconda principale fonte di energia.

Un’intera sezione dello studio è dedicata proprio a al “gas per le città”, evidenziando il ruolo che le metropoli giocano nello sviluppo del consumo nei prossimi decenni. Il mondo sta vivendo una fase di rapida urbanizzazione. La percentuale di popolazione urbana è passata dal 30% del 1950 al 54% del 2014 e dovrebbe raggiungere quota 66% entro il 2050, quando 2,5 miliardi di persone in più abiteranno le città di tutto il mondo. I Paesi asiatici e africani, che osserveranno probabilmente la maggior crescita della domanda a livello globale, denotano oggi una penetrazione del gas ancora bassa a causa dell’ampio utilizzo di carbone e biomasse tradizionali, molto più inquinanti. Proprio dall'Asia e dall'Africa proverrà circa il 90% della crescita della popolazione urbana da qui al 2050.

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Le microgrid per l’indipendenza energetica

Ma quali sono le marce in più del gas nel contesto urbano? Innanzitutto, come già accennato in precedenza, è decisivo il contributo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Secondo i dati del Dipartimento dell’ energia americano, il gas genera meno emissioni di gas serra rispetto a carbone e petrolio (rispettivamente -40% e -20%). La situazione è destinata a evolversi ulteriormente per effetto dei progressi tecnologici, si legge nel report, che aumenteranno l’efficienza e miglioreranno le prestazioni della cogenerazione, il processo che consente di produrre energia elettrica e termica insieme riducendo gli sprechi.

Le grandi città sono strette tra la necessità di aumentare la disponibilità di gas per soddisfare i bisogni di una popolazione costantemente in aumento e la salvaguardia dell’ambiente. In questa sfida, un contributo decisivo arriverà dalla sviluppo delle tecnologia per la generazione decentralizzata di elettricità tramite microgrid, gruppi localizzati di fonti di elettricità che sono in grado di coordinarsi con la rete elettrica. La loro capacità peculiare è, quindi, l’autosufficienza energetica. Le microgrid assorbono l’energia in eccesso prodotta dal sistema elettrico e viceversa. Questo consente anche di staccarsi e riconnettersi alla rete, intervenendo in caso di emergenza fornendo energia elettrica in continuità. Un sistema che abbassa i costi e aumenta l’efficienza riducendo le emissioni di gas serra.

Una delle applicazioni più interessanti di questa tecnologia arriva da New York. Si tratta del Marcus Garvey Village Apartments Microgrid un progetto che ha come obiettivo l’installazione di reti autonome in un’area residenziale di Brooklyn con otre 600 appartamenti che saranno in grado di consumare tutta l’energia che la microgrid integrerà e distribuirà. Un progetto che si basa sulla tecnologia di Demand Energy , società del gruppo Enel specializzata in soluzioni software e sistemi di accumulo energetico intelligenti.